Un sigaro con Depha Music

Sicuramente uno tra gli studi più attivi sulla piazza romana negli ultimi tempi è il 3 Tone, oggi intervistiamo il suo ideatore: Depha.

Ciao Edo e benvenuto a Swishertribe, com’è nata l’idea di aprire uno studio?

Ciao! Fondamentalmente l’idea è nata 5 anni fa in maniera molto spontanea, avevo uno spazio disponibile, facevo beat da tanto, quindi ho preso questa decisione e mi sono rimboccato le maniche.

Lo studio si chiamava inizialmente 3Q, l’anno scorso con i miei soci abbiamo investito e fatto i lavori sia strutturali che di upgrade tecnico ed è diventato l’attuale 3Tone.

Hai collaborato con tantissimi nomi della scena, c’è un lavoro del quale vai particolarmente fiero?

È difficile per me deciderne uno in particolare, ci sono molte tracce di cui sono contento e molti artisti con cui è stato bello lavorare, sicuramente, tra le ultime cose fatte, Ostracismo il disco di Numi.

Ultimamente sembra che Roma musicalmente stia perdendo colpi rispetto a Milano dove la scena è in continuo movimento, è solo apparenza o la scena romana sta rallentando davvero?

Sicuramente Milano è più organizzata, ma non penso che la scena romana stia rallentando, anzi ci sono molti rapper capaci. È una scena molto underground. Servirebbe più unione e meno polemiche… A Roma siamo poco coalizzati.

Hai modo di lavorare tutti i giorni con artisti anche emergenti, un nome su tutti che ci consigli.

Sicuramente Numi.

Parliamo di lavori in cantiere: c’è qualcosa che vuoi svelarci?

Siamo a lavoro con Deal Pacino per dei singoli, Numi con il disco nuovo, Gast, Grezzo , Rak, Gose, Young B e altri…

Uscirà parecchia roba da settembre in poi.

In cosa consiste il progetto Grounder?

E’ un progetto che sta evolvendo piano piano. Lo scopo è quello di produrre ed in qualche caso indirizzare differenti artisti della scena underground, avendo deciso in partenza di curare quanto più possibile l’aspetto prettamente artistico di ognuno, lasciando piena libertà per quello che poi successivamente ne può uscir fuori.

Stiamo procedendo bene e i risultati si vedono.

La struttura si sta uniformando e diversificando allo stesso tempo, caratterizzata da un forte impatto musicale e grafico in tutte le forme riuscendo così a valorizzare il tutto. Siamo sempre a lavoro e proprio in questo momento ci stiamo dedicando ad un progetto che speriamo possa integrare Grounder con altre realtà.

Ma questo forse se ne parlerà’ a tempo debito.

Un nome con il quale ti piacerebbe collaborare in futuro?

Il mio sogno sarebbe avere qualche collaborazione oltreoceano, tipo Schoolboy.

Tralasciando il rap, cosa ascolti?

Ascolto di tutto. Dai Sex Pistols a Pino Daniele.

Ricordi il primo beat prodotto?

Mmmm…No, avevo 14 anni, la mia memoria fa brutti scherzi. E credo di averne fatti tanti forse troppi. Lol

Ti ringraziamo per il tempo dedicatoci e ti auguriamo un grosso in bocca a lupo per i progetti futuri.

Grazie a voi.