Ipotesi ed Elucubrazioni Hanno Svelato Il Mistero Sull’Identità di Liberato? Music

In 10 mesi abbiamo avuto solo tre brani.

Solo tre, eppure continuiamo ad ascoltarli come la prima volta.

Prima era il Nove Maggio,

Dopo un po’ Lei s’è “Scurdat’ ‘E Me” con “‘na bott’ dint”o cor'”,

E alla fine, terminata l’estate, ha giurato di portarla “Sott”a luna Gaiola portafortuna”.

Non si tratta di rap, trap, indie o quant’altro.

LIBERATO piace a tutti.

Poche parole, giri tra il neomelodico e un contemporaneo che entra in testa e non ti lascia.

In dieci mesi, tutti abbiamo imparato a cantare in napoletano.

Ma comunque, ancora l’interrogativo continua a battere tra le pareti di un cervello che non riesce a trovare la risposta alla domanda, perché come diceva Trinity “È la domanda il nostro chiodo fisso, Neo. È la domanda che ti ha spinto fin qui”.

L’unica differenza è che Neo sapeva la risposta.

Noi no.

O almeno, abbiamo varato molteplici ipotesi, tra la confusione, i depistaggi e felpe con il logo di Liberato indossate da noti artisti:

  1.  Il quartetto Izi, Calcutta, Shablo e Priestess, che si è presentato al Mi Ami Festival
  2. Emanuele Cerullo, poeta di Scampia
  3. Livio Cori, rapper e interprete di O’ Selfie in Gomorra 3
  4. Anonimo, esibito al Club To Club di Torino

Fonte: Rolling Stones

Deerwaves

Repubblica

Da qualunque fonte, che ha scritto qualcosa, integrando prove concrete di video che avrebbero potuto ritrarre la figura nascosta di Liberato sono stati rimossi.

Molte testate giornalistiche continuano a ribattere sul nome di Calcutta, accompagnato dai beat di DJ Shablo.

Con cadenza regolare, qualcuno se ne esce con “l’identità svelata di Liberato”, eppure alla conclusione di ogni articolo, c’è un punto interrogativo e un evidente brancolamento nel buio.

Tutti negano e l’unica persona che sappiamo per certo che ha la risposta è Francesco Lettieri, dietro la camera da presa dei brani di Liberato.

Ma già lo vedo, che alla domanda fatidica, annuisce e fa spallucce, dando una risposta per la quale non si sbilancia mai troppo, bocciando qualsiasi tipo di elucubrazione, tipo così:

Posso dirvi che tutti i nomi e tutte le storie tirate in ballo finora sono errate e che Liberato è napoletano, orgoglioso di esserlo e pronto a ringraziare per quello che Napoli in qualche modo gli permette di essere

Fonte: Rockol

E quindi?

L’interrogativo ce lo trascineremo ancora per quanto?

E come termineremo questo articolo?

Come tutti gli altri…

“?”